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PENSIERI DELLA SETTIMANA, COMMENTI E NOTIZIE
Unioni civili, metterci la faccia
post pubblicato in diario, il 21 febbraio 2016


_________________________________________________________________________________________ Anno IX N° 08 del 21 febbraio 2016 _________________________________________________________________________________________ IL MEGAFONO _________________________________________________________________________________________ PENSIERI DELLA SETTIMANA, COMMENTI E NOTIZIE _________________________________________________________________________________________ La striscia del 21 febbraio 2016 _________________________________________________________________________________________ Ora è necessario un confronto serrato all’interno del Pd e della maggioranza per decidere una linea per portarla avanti e fino in fondo con coraggio. Mettendoci la faccia. _________________________________________________________________________________________ Mario Calabresi _________________________________________________________________________________________ 1 - Unioni civili, metterci la faccia _________________________________________________________________________________________ (di Mario Calabresi Repubblica.it 18 febbraio 2016( _________________________________________________________________________________________ Era la fine dell’estate del 2011 quando a Rossana Podestà, compagna di vita da oltre trent’anni di Walter Bonatti, venne impedito di entrare nel reparto di rianimazione dell’ospedale romano dove il grande alpinista stava morendo. Il motivo? Non erano sposati. _________________________________________________________________________________________ Ieri mattina il Senato era chiamato ad approvare una legge che dovrebbe finalmente mettere l’amore di una coppia al riparo dalla cecità delle burocrazie e dalle discriminazioni. Una legge che ne contiene due: una riguarda le coppie eterosessuali e recupera le occasioni mancate dei Pacs (approvati in Francia quasi 17 anni fa) e dei Dico, opportunità sprecate per cecità e arretratezza. E dire che fin dal 2000 la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea riconosce come diritti distinti il diritto al matrimonio e il diritto a costituire una famiglia. A questo secondo diritto, non tutelato dalle leggi italiane, aspirerebbero oltre 900mila coppie italiane che hanno messo su casa senza essersi sposate. _________________________________________________________________________________________ L’altra parte della legge si propone di estendere la possibilità di unione civile alle coppie omosessuali, come previsto dalla Corte costituzionale con una sentenza del 2010 in cui si afferma che a due cittadini dello stesso sesso va riconosciuto il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia ottenendone il riconoscimento giuridico. _________________________________________________________________________________________ COSA PREVEDE IL DDL CIRINNA' _________________________________________________________________________________________ Quella al voto ieri era la pallida copia di una legge che esiste da tempo nel resto dell’Occidente, niente di rivoluzionario. Una legge che dovrebbe servire a sanare due ritardi storici e a rispondere a cambiamenti profondi delle nostre società. Pare abusato ripetere che il Paese e l’opinione pubblica hanno metabolizzato da tempo le coppie non sposate, che non desta scandalo l’amore tra due uomini o tra due donne e che il diritto di stare accanto al proprio compagno in ospedale o a non perdere la casa se uno dei due muore sono il minimo per una comunità civile. _________________________________________________________________________________________ Sembrava la volta buona, eppure abbiamo dovuto assistere ancora allo spettacolo sconfortante e penoso di un Parlamento che naviga a vista, senza orizzonte, senza coraggio. Ora siamo davanti a un percorso accidentato, pieno di incognite, che potrebbe concludersi con un naufragio. _________________________________________________________________________________________ Una situazione di caos che sta scatenando i peggiori istinti parlamentari, quelli del dileggio, della rissa e degli espedienti tattici che servono solo a lucrare un minuto di celebrità. Giochini fatti sulla pelle di chi aspettava la legge ma anche sulla pelle di un Parlamento che non si rende conto di quanto sia già screditato. _________________________________________________________________________________________ Chi sono i responsabili di questa situazione grottesca e grave? Non è difficile rispondere: il Pd, Renzi e il Movimento 5 stelle. Questi ultimi hanno dimostrato ancora una volta di non essere interessati a fare politica, nel senso nobile del termine: mettersi in gioco, fare la differenza nella vita delle persone, caricarsi scelte complesse e difficili con senso di responsabilità. La cosa che hanno imparato meglio in questi pochi anni di presenza in Parlamento è il vizio di fare giochini tattici, sono diventati professionisti di quei voltafaccia che si pensava appartenessero a stagioni passate. _________________________________________________________________________________________ Il Pd aveva un problema interno ma non è stato capace di affrontarlo per tempo e con chiarezza e alla fine, molto ingenuamente, si è fidato dei grillini nella speranza che fossero loro a sciogliere i nodi e ad evitare il confronto tra le anime del partito. _________________________________________________________________________________________ Il presidente del Consiglio ha creduto che si potesse approvare una legge di questo tipo senza metterci fino in fondo la faccia e senza un vero confronto con gli alleati di governo, nella convinzione che bastasse avere il merito di appoggiare il testo Cirinnà qualunque fosse la sorte finale. Non si può pensare che vittoria, sconfitta e pareggio siano cose ugualmente tollerabili, ci vuole il coraggio di definirsi, di scendere in battaglia, anche a costo di polemiche e rotture. _________________________________________________________________________________________ Il tutto è stato peggiorato e reso indigesto da un dibattito pubblico pessimo, fazioso, inquinato dagli estremismi e dalle falsificazioni. Un dibattito in cui è mancata la serenità da ogni parte e in cui i termini del confronto sono stati resi irriconoscibili. In nessuna parte della legge si prevede che una coppia omosessuale possa chiedere di adottare un bambino (si prevede invece che il coniuge abbia il diritto di adottare il figlio naturale del compagno) ma il messaggio è passato così in tanta parte dell’opinione pubblica. Così come non si parla mai di utero in affitto, una pratica vietata in Italia che ci rimanda allo sfruttamento di donne povere e deboli, una pratica che sembra apparsa sulla scena solo oggi per le coppie gay quando è invece utilizzata da tempo da coppie eterosessuali che non riescono ad avere figli. _________________________________________________________________________________________ Ora non resta che fare con serietà e chiarezza ciò che andava fatto molto tempo fa: un confronto serrato all’interno del Pd e della maggioranza per decidere una linea (se necessario attraverso una mediazione che oggi appare certo irritante ma che dovrebbe essere naturale in una coalizione come in una forza politica) e per portarla avanti e fino in fondo con coraggio. Mettendoci la faccia. _________________________________________________________________________________________ La striscia del 21 febbraio 2016 _________________________________________________________________________________________ Disegno di legge Cirinnà. Secondo i sondaggisti c'è una netta maggioranza della popolazione che dice sì alle unioni civili, ma è altrettanto contraria all'adozione dei bambini. _________________________________________________________________________________________ Famiglia Cristiana _________________________________________________________________________________________ 2 - Il diritto dei bambini ad avere un padre e una madre _________________________________________________________________________________________ (Famiglia Cristiana.it 15 febbraio 2016) Dopo un infuocato dibattito, questa è la settimana delle votazioni al Senato sul disegno di legge sulle unioni civili. Si tratta di una questione che sta talmente a cuore agli italiani che nessun ordine di partito è stato capace di blindare il voto. E cosa pensa il Paese? Nessuno può pretendere di rappresentare le opinioni delle persone, tanto meno i mass media, che su questo tema spesso sono stati ancora più ideologici e schierati di tanti politici. Tutti i dati, però, di tutti i sondaggisti, hanno evidenziato che esiste una netta maggioranza nel Paese che chiede l’approvazione di una legge sulle unioni civili. _________________________________________________________________________________________ Ma esiste anche una ancora più schiacciante maggioranza che non vorrebbe, in alcun modo, mischiare questo tema alla questione dei diritti dei bambini, che dovrebbero restare al centro dell’attenzione. È come se il popolo rivendicasse il valore della nostra storia, che ha affidato all’amore tra l’uomo e la donna il benessere dei bambini. E chiede ai padri e alle madri di essere responsabili dei propri figli. _________________________________________________________________________________________ La stepchild adoption viene vista, anche dalla gente comune, come un cavallo di Troia, un possibile apripista all’idea che un adulto ha, comunque, diritto ad avere un figlio. E, quindi, possa andare all’estero, avere un figlio accolto per nove mesi da una donna disponibile e poi portarglielo via, per soddisfare il proprio desiderio. È già andata così, anche per tante, per troppe coppie eterosessuali. Per il nostro popolo, invece, un adulto deve porsi al servizio dei diritti dei bambini, non del proprio desiderio d’essere genitore a ogni costo. _________________________________________________________________________________________ Al bambino dev’essere garantito, il più possibile, il diritto ad avere un papà e una mamma. È strano che guardiamo sempre all’estero, ma non siamo capaci di seguire l’esempio della sinistra laica e femminista che a Parigi, all’inizio di febbraio, ha gridato un “no” chiaro e forte a ogni ipotesi di utero in affitto. Per proteggere le donne e il loro corpo, ma anche i diritti dei bambini. Sarebbe grave se il Parlamento non ascoltasse il sentire diffuso del Paese, su un tema così sensibile e complesso. I tempi sono maturi per una regolazione delle unioni civili (più o meno condivisibile), secondo l’articolo 2 della Costituzione, che parla di “formazioni sociali specifiche” e non di famiglia, purché i bambini non siano ridotti a “oggetto del desiderio”. La tutela dei minori va rinviata a una riorganizzazione complessiva della legge sull’adozione. _________________________________________________________________________________________ Anno IX N° 08 del 21 febbraio 2016 2016
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