.
Annunci online

PENSIERI DELLA SETTIMANA, COMMENTI E NOTIZIE
Probabili esiti delle elezioni regionali
post pubblicato in diario, il 5 aprile 2010


N° 09 - 05/04/2010

IL MEGAFONO

PENSIERI DELLA SETTIMANA, COMMENTI E NOTIZIE

La striscia rossa del 30 marzo 2010

Per dirla tutta, a volte in questo Paese non sono tanto le idee che mi fanno paura, quanto la faccia di chi le esprime.

Roberto Benigni

Oggetto: «Probabili esiti delle elezioni regionali.»

A proposito delle elezioni regionali, le ultime, ma i ragionamenti e le considerazioni sono validi per tutte le altre elezioni passate e future, qualcuno si chiede e dice: perché la sinistra sbaglia e viene punita mentre la destra, anche se sbaglia viene premiata?

A mio modesto avviso la destra vince perché, in materia elettorale, ha le idee chiare; la sinistra, nel suo complesso, perde perché le ha confuse. Intendiamoci: non parlo dei programmi o degli ideali che appartengono ai due schieramenti e ognuno ha i suoi. Parlo delle elezioni: quell’evento dove si vota mettendo la propria scheda dentro l’urna.

La storia ci insegna che, da quando vige il maggioritario, la vittoria è sempre andata alla coalizione che ha espresso il massimo di unità. Un esempio per tutti le elezioni del 21/4/96: la destra perse perché la lega era andata per suo conto. Quella lezione le è giovata e da allora la loro strategia elettorale è stata improntata alla massima unità. Inutile ribadire che, con il sistema maggioritario, tutti i componenti del gruppo vincono se vince la coalizione di cui fanno parte.

La realtà è che, in Italia, un bello o brutto giorno il parlamento ha adottato il sistema elettorale maggioritario. Questa realtà è ineluttabile fino a quando non si racimolano le forze per cambiarla. Partiti che si dichiarano di centro o di sinistra non l’hanno capita o, pur avendola capita, si ostinano a non accettarla e adottano strategie affinché non si attui pienamente: alcuni con la vana speranza che quello sia il percorso utile per un cambiamento della legge elettorale in senso proporzionale; mentre altri individualmente si preoccupano solo di garantirsi qualche posticino in un qualunque organo elettivo dove da duri e puri possono fare opposizione nella serenità di un presente e di un futuro assicurato.

In queste condizioni, per la sinistra, o per quanti a sinistra vogliono vincere per governare il paese, è una impresa titanica. I sintomi di questa difficoltà si vedono sin dall’inizio di una qualunque delle ultime campagne elettorali: la destra, malgrado le loro beghe, si sforza di apparire unitaria e compatta: uno per tutti e tutti per uno; mentre la sinistra fa fatica persino ad accogliere la forte spinta che viene dagli elettori che vorrebbero vedere tutti i democratici, riformisti o progressisti che siano, impegnati in un progetto comune, pur mantenendo ciascuno la sua peculiarità ideale e organizzativa.

La sinistra deve capire che non c’è altra strada per raccogliere tutte le forze sane della nostra società: tutte quelle che hanno a cuore la difesa della Costituzione con i suoi principi di solidarietà e di libertà. Queste forze si debbono mettere insieme in maniera efficace perché non farlo comporta rischi esiziali per la Democrazia ed anche per la soluzione dei problemi individuali o collettivi di tutti giorni.

Per evitare che questa sembri una affermazione campata in aria, approfittando che sto scrivendo dopo una prima settimana di gestione leghista di alcune regioni, voglio ricordare a mo’ di esempio due notizie di fatti determinati:

ROMA - E' scontro aperto sulla Ru486, nel giorno della sua distribuzione in italia. Con i ministri leghisti sulle barricate. Dopo che il neogovernatore del Piemonte Roberto Cota ha detto che "per quanto lo riguarda può benissimo restare nei magazzini"; e successivamente torna a farsi sentire "Essendo a favore della vita farò di tutto per contrastare l'impiego della pillola.

Annoto i due commenti più significativi:

Il presidente della pontifica accademia per la Vita così commenta la decisione del neo-governatore del Piemonte: "Il governatore compie atti concreti che parlano da sé".

Secca la replica di Pierluigi Bersani: "Faremo comprendere a questi nuovi presidenti che non gli è stata messa in testa una corona da imperatori".

La striscia rossa del 04 aprile 2010

Togliere a una donna la possibilità di interrompere la gravidanza farmacologicamente invece che chirurgicamente è solo una inutile punizione fisica. Il rischio, inoltre, è che si crei un mercato nero della pillola.

 Umberto Veronesi, ex ministro della Salute, 3 aprile 2010

MILANO - Non solo mogli e buoi dei paesi tuoi. Anche maestri e professori. È la scuola una delle nuove frontiere della "rivoluzione" leghista, che vuole stabilire "graduatorie regionali" per i docenti, alle quali accedere con il semplice certificato di residenza. Il Carroccio, sfruttando il peso maggiore che ha adesso nella coalizione, intende proporre al governo di "rivedere in senso federalista" la normativa nazionale sulle graduatorie degli insegnanti, per favorire i docenti locali. In sostanza, per impedire agli insegnanti del Sud di "venire a rubare il posto di lavoro" a quelli del Nord.

Il Piemonte, nel giro di una manciata di voti, è precipitato nel baratro di una gestione pubblica che non ha a cuore le leggi dello stato né i bisogni dei cittadini che hanno spinto il parlamento a legiferare in materia. Non voglio aggiungere niente, perché si giudica da sé, il proposito di  "rivedere in senso federalista" la normativa nazionale sulle graduatorie degli insegnanti, per favorire i docenti locali. Tremo al sol pensiero che questi principi potrebbero essere applicati ad ogni ramo della pubblica amministrazione: (enti comunali, polizia, sanità, magistratura,ecc.)

Cosa racconteremo ai concittadini: alle donne, ai professori, colpiti da tali propositi? Pensate che si potranno consolare al pensiero che una buona parte dell’elettorato di sinistra era incazzato e non è andato a votare e un’altra parte, per lo stesso motivo ha votato la lista di Grillo? Pensate che la presenza attiva e volenterosa dei due rispettabilissimi neo-eletti deputati regionali grillini possa compensare, per qualche altro verso, i disagi che sin da ora si profilano e la mancanza della guida ferma di una presidente competente come la Bresso?

La striscia rossa del 25 marzo 2010

Quanto a trucco ne uso poco, ne ho meno bisogno di Berlusconi. Sono più giovane e meglio conservata, anche senza lifting. Ma, scherzi a parte, sono sempre più esterrefatta dell’indecente qualità della loro campagna elettorale.

Mercedes Bresso, La Repubblica 24 marzo

Mercedes Bresso doveva essere rieletta. Ai due neo-deputati, anch’essi eletti, non sarebbe mancato il lavoro di guida e di proposta elargito però da una posizione più efficace per andare avanti, e non in difesa di qualcosa che sembra già persa, perché messa nelle mani sbagliate di chi ha altri interessi e altre prospettive.

Se leggiamo bene i fatti, oggi la sinistra ha il dovere di mettere insieme tutte le sue forze perché, con una destra così, nulla può una opposizione divisa che fa a gara, al suo interno, per stabilire chi è più tosto o più bravo. Io credo che dobbiamo convincerci tutti che, in un modo o nell’altro, Berlusconi fra qualche anno non farà più parte della compagine governativa perché sopraffatto dalle sue vicende giudiziarie oppure, come ha promesso la lega, perché eletto presidente della repubblica (non poteva dire altro). Ciò comporta, negli anni a venire un impegno di tutti perché sarà anche la nostra azione a determinare il corso degli eventi e sfociare in una piuttosto che in un’altra qualsivoglia situazione.

La destra, che vede nella scomparsa di Berlusconi dalla politica attiva, una occasione per aumentare a dismisura la sua influenza nel governo, da un pezzo lavora a spron battuto per guadagnare consenso, non facendo mistero dei suoi discutibili allettamenti verso ampi strati della società:

la mafia e, in generale, la criminalità organizzata a favore della quale sferra una lotta contro la magistratura ed emana leggi apparentemente “ad personam” che, il più delle volte, hanno fatto comodo a «‘ndrita, guappi e coppole» per non fare mai dimenticare l’affermazione di un suo ex ministro che, qualche anno fa proclamava che: “con la mafia bisogna convivere”;

gli evasori fiscali, allettati da vergognose sanatorie, alcune fatte altre promesse; avvisati anche, con affermazioni campate in aria, che la sinistra al potere istituzionalizzerebbe uno «stato di polizia tributaria»;

i razzisti che, per convenienza, anelano tenere una schiera di sottosalariati ammutoliti e annichiliti dalla clandestinità;

una schiera di vignettisti e giornalisti cerchiobottisti che , anche contro la propria morale o i propri convincimenti, si sforzano di stare su un crinale di ignavia “perché… non si sa mai”.

Discorso a parte merita la Chiesa, anzi le sue gerarchie che, come una lobby qualsiasi vede nella destra la garanzia per la continuità e il mantenimento dei propri privilegi e non importa se indirettamente, con il suo appoggio, favorisce riprovevoli politiche contrarie alla morale cristiana.

Tutti questi gruppi di cittadini, esclusi mafia e criminali vari, possono e debbono essere recuperati ad una politica sana e solidale che bandisca il privilegio territoriale o di casta, per ricreare un Paese unito, efficiente, dove per davvero, tutti concorrono per il bene di tutti. Un’utopia? — Si! Ma sono sempre le utopie la base di partenza per realizzare nelle nazioni un minimo di vivibilità. Questo è un compito che spetta all’Uomo.

Passate le feste pasquali, auguri di buon lavoro con i miei fraterni saluti.

Acireale, 5 aprile 2010

rosario salerno

 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. elezioni regionali

permalink | inviato da salernorosario il 5/4/2010 alle 14:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sfoglia marzo        maggio
rubriche
links
tag cloud
cerca
calendario
adv